il 12 novembre 2020 è uscito il libro HAITI: IL TERREMOTO SENZA FINE curato da me e edito da People

https://www.peoplepub.it/pagina-prodotto/haiti-il-terremoto-senza-fine

La presentazione

Haiti è uno dei Paesi più ignorati dai media occidentali. Protagonista della prima rivoluzione guidata da ex schiavi, ma anche terra di conquista per il capitalismo nordamericano. Il 12 gennaio 2010 la sua capitale è stata distrutta da un terremoto: una frattura insanabile nella storia dello Stato caraibico. Per poche settimane i riflettori del mondo si sono accesi su quella terra, e molti vip hanno promosso in prima persona l’idea del build back better, ‘ricostruire meglio’. Ma cos’è successo in questi dieci anni? Nel libro si racconta di come i Caschi blu dell’Onu abbiano lavorato sull’isola, ma anche di come abbiano portato il colera e siano stati coinvolti in diversi scandali sessuali; di come l’Italia abbia inviato una costosissima portaerei e di come si siano persi due milioni di euro raccolti tramite una campagna sms. Ci volgeremo poi alla vicina Repubblica Dominicana, dove si trovano 200mila apolidi a causa della diaspora. Haiti è ancora in difficoltà, anche a causa di una comunità internazionale più interessata a perseguire i propri obiettivi strategici che a lottare contro la povertà.

Gli autori

Alejandra Carreño Calderòn
Alejandra è nata a Santiago del Cile nel 1983. Laureata in Antropologia Sociale all’Universidad de Chile, si è interessata all’antropologia della salute e all’antropologia delle migrazioni. Ha sviluppato progetti di ricerca con i teneek, nahua e otomi?, abitanti della huasteca messicana, con gli aymara della frontiera tra la Bolivia, il Peru? e il Cile, e con migranti di origine latinoamericana in Italia e in Cile. Nel 2007 si trasferisce in Italia, dove si specializza in Etnopsichiatria all’Università degli Studi di Genova. Nel 2013 ottiene il Dottorato di Ricerca in Antropologia, Etnologia e Studi Culturali all’Università degli Studi di Siena. Tra il 2015 e il 2017 si inserisce come docente nel Liceo Cientìfico Dr. Miguel Canela Làzaro in Repubblica Dominicana, per gli ambiti di Letteratura latinoamericana e Scienze umane. Dal 2018 e? ricercatrice e docente universitaria in Cile, dove continua a lavorare su tematiche migratorie. Vive a sud, nella Regio?n de Los Lagos, ma e? sempre pronta a partire.

Alejandra Duarte Caro
Alejandra, di origine colombiana, laureata in Letteratura all’Università Javeriana di Bogotà, con una specializzazione in Educazione infantile conseguita all’Università di Buenos Aires, dal 2016 al 2017 è stata professionista volontaria a Cité Soleil, nella città di Port-au-Prince, Haiti. Attualmente lavora nel Liceo Cientìfico Dr. Miguel Canela Làzaro, provincia di Hermanas Mirabal, in Repubblica Dominicana, come docente di lingua e letteratura e coordinatrice dell’area. È appassionata di viaggi e attivista sociale.

Andrea Freddi
Andrea (Piacenza 1984) è professore presso il Departamento de Ciencias Sociales dell’Università de Los Lagos (Cile). Ha ottenuto il dottorato in Antropologia all’Università di Torino con una ricerca sugli effetti della migrazione verso gli Stati Uniti e delle politiche di sviluppo post-bellico in una comunità maya del Guatemala. In Repubblica Dominicana e? stato professore e coordinatore dell’area umanistica del Liceo Cientìfico Dr. Miguel Canela Làzaro. Attualmente e? docente di Etnografia ed esegue ricerche di antropologia politica nel Sud del Cile.

Fabrizio Lorusso
Fabrizio, milanese dal 2 agosto 1977 e messicano adottivo dal 2000, oggi è professore e ricercatore all’Universidad Iberoamericana Leòn (Messico) e fa il giornalista freelance. Si occupa di storia e politica dell’America Latina, di diritti umani, violenza e movimenti sociali. Attualmente svolge una ricerca sui collettivi di familiari dei desaparecidos in Messico. In Italia ha pubblicato i libri: Santa Muerte (Stampa Alternativa 2013); Narcoguerra (Odoya 2015); Messico invisibile (Arcoiris 2016); La fame di Haiti (End 2015, con R. Vinci); in Messico: El hambre de Haitì (Univ. Ibero Leòn 2019). Ha curato la collettanea Ni una màs. 40 escritores contra el feminicidio (Univ. Ibero Leòn 2017).

Giulia Giudici
Milanese, 34 anni, laureata in Scienze politiche e Relazioni internazionali all’Università Cattolica con curriculum in Cooperazione allo Sviluppo, diplomata all’ISPI in Emergenza e Interventi umanitari, con master all’Università Rennes 2 (Francia), Giulia è estremamente appassionata ai temi legati alla migrazione. Lavora da dieci anni sull’isola Hispaniola, collaborando con diverse organizzazioni umanitarie per migliorare le condizioni di vita delle popolazioni più vulnerabili, con una costante attenzione ai temi dell’equità e della sostenibilità socio-ambientale. Le sue molteplici esperienze sul campo le hanno portato una spiccata sensibilità politica e una vasta comprensione delle s de socio-economiche presenti nei due Paesi caraibici di Haiti e Repubblica Dominicana. Possiede competenza sul- le questioni di governo e istituzionali legate alle dinamiche transfrontaliere nel contesto dominico-haitiano e capacità di scrittura e di analisi, come documentano diversi rapporti e studi elaborati in tale ambito, assunti da organismi internazionali quali strumenti di base per approfondire e meglio comprendere tali dinamiche. È stata coautrice del libro Haiti: l’isola che non c’era (2011).

Jude Derifond
Nato a Port-au-Prince, Jude inizia a studiare Scienze politiche e Filosofia all’Università Statale di Haiti, corso che abbandona per trasferirsi in Repubblica Dominicana nel 2010. Professore di Francese come lingua straniera da più di cinque anni, Jude attualmente lavora nel Liceo Cientìfico Dr. Miguel Canela Làzaro, provincia Hermanas Mirabal, e sta frequentando il corso di laurea in Lingue moderne all’Universidad Abierta para Adultos (uapa) di Santiago, Repubblica Dominicana. Difensore dei diritti umani, è un amante della poesia e della musica tradizionale haitiana.

Raùl Zecca Castel
Raul (1985) è antropologo, traduttore e videomaker. Esperto di America Latina e Caraibi, si occupa in modo particolare dello studio della diaspora haitiana in Repubblica Dominicana. Autore del libro Come schiavi in libertà, edito da Arcoiris nel 2015, e dell’omonimo documentario, ha inoltre pubblicato reportage foto-giornalistici su testate internazionali come El Paìs e il Corriere della Sera. Per le edizioni Zeroincondotta ha tradotto dallo spagnolo all’italiano diversi volumi sulla storia dell’anarchismo, mentre per la RAI e la RSI ha collaborato alla realizzazione di numerosi documentari socio-antropologici, viaggiando più volte in America Latina e Asia.

Roberto Codazzi
Roberto ha studiato Scienze dell’educazione a Milano per poi completare la formazione in Sociologia e in Scienze politiche a Madrid. Educatore, si confronta con il mondo della disabilita? e dell’inserimento lavorativo in Lombardia. Nel 2003 conosce la Repubblica Dominicana e non se ne allontana più. Nel 2008 fonda l’associazione ColorEsperanza per creare ponti tra l’Italia e l’isola caraibica promuovendo viaggi di scambio e progetti di cooperazione. Nel 2011 pubblica il libro Haiti: l’isola che non c’era, a un anno dal terremoto che colpì Port-au-Prince. Nel 2014 si trasferisce a Salcedo, in Repubblica Dominicana, dove collabora prima con l’ufficio di pianificazione territoriale della provincia di Hermanas Mirabal e poi assume la direzione del centro educativo pubblico Liceo Cientìfico Dr. Miguel Canela Làzaro.

Stefano Zanni
Stefano, classe 1994, studia Filosofia a Milano e a Leuven (Belgio). Laureatosi, trascorre alcuni mesi in Repubblica Dominicana come volontario, insegnando inglese presso il Liceo Cientìfico Dr. Miguel Canela Làzaro. Torna in Italia per riprendere gli studi, lavorando contemporaneamente nel campo del giornalismo. Nel luglio 2019 si laurea con una tesi in Filosofia morale e politica. Torna in Repubblica Dominicana nell’ottobre 2019, dove assume il ruolo di professore di Scienze sociali al Liceo Cientìfico.

Wilguens Louis
Wilguens è nato il 7 d’agosto del 1986 nel municipio haitiano di Verrettes, nella regione Artabonito, lo stesso anno della caduta della dittatura di Baby Doc. Tre anni dopo la famiglia si trasferisce a Port-au-Prince alla ricerca di una migliore condizione di vita. Lì cresce fino ai 27 anni, prima di viaggiare in Repubblica Dominicana in un’avventura professionale che continuano ad oggi. La sua passione più grande è lo studio; nel collegio imparò falegnameria, lavorazione della ceramica, calligrafia e musica, continuò gli studi a livello superiore nelle aree della giurisprudenza, amministrazione, teologia e educazione. Non smette mai di studiare, attualmente sta realizzando un dottorato in educazione all’Universidad Internacional Iberoamericana. Sposato con Laukencia Tailor, da pochi mesi è padre di Olivia Widza.

L’indice

Antefatto: i maiali di Haiti

La cooperazione che era meglio evitare di Roberto Codazzi


Haiti: il terremoto senza fine

parte 1: 12 gennaio 2010
il mondo non sarà più come prima

Le grida inascoltate – Haiti e il caos dei soccorsi di Stefano Zanni
I Caschi blu ad Haiti di Roberto Codazzi
Gli errori della cooperazione internazionale di Roberto Codazzi
Recuperando l’infanzia tra le macerie di Alejandra Duarte

parte 2: la diaspora

La migrazione haitiana tra trafficanti e passeurs di Giulia Giudici
Fantasmi senza patria – I figli degli haitiani nella Repubblica Dominicana di Raul Zecca Castel
La tragedia di Joane e le tracce della migrazione haitiana in Cile di Alejandra Carreño e Andrea Freddi

parte 3: haiti oggi

Un anno e mezzo d’insurrezione ad Haiti di Fabrizio Lorusso
Dieci anni dopo il terremoto, il Paese non riparte. Chi ha la colpa? di Wilguens Louis

Haiti in numeri
Haiti: terra di speranza di Jude Derifond
Linea di successione dei Presidenti e dei primi ministri haitiani

 

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