I cittadini dominicani voteranno domenica 20 maggio, venendo meno, per la prima volta alla data storica del 16 maggio (che sarebbe esattamente 3 mesi prima del 16 agosto, giorno della Restaurazione dell’Indipendenza e dell’insediamento di tutte le cariche pubbliche).
Le elezioni di questa settimana segnano la fine di un’epoca politica e l’inizio di un nuovo governo, comunque vadano.
La Repubblica Dominicana ha una struttura presidenziale sullo stampo di quella statunitense con il Presidente che è anche capo del governo. Dal 1996 in poi le elezioni presidenziali e politiche però sono sfasata di due anni. Nel 1994, infatti, le elezioni congressuali e presidenziali si tennero congiuntamente, ma i gravi brogli che portarono alla riconferma del presidente uscente Joaquin Balaguer (in carica quasi ininterrottamente dal 1966) portarono alla ripetizione nel 1996 delle presidenziali. Le ultime congressuali, tenutesi nel 2010 però avranno validità per 6 anni, portando così al riallineamento nel 2016.
Il presidente uscente, Leonel Fernandez Reyna, in carica dal 1996-2000 e poi dal 2004 ad oggi, non può più ricandidarsi. Durante l’anno scorso ha resistito alla tentazione, da più invocata all’interno del suo partito, di riformare la Costituzione per eliminare il vincolo dei due mandati.
A sfidarsi saranno quindi Danilo Medina e Hipolito Mejia, due figure tutt’altro che nuove nello scenario politico dominicano.
Per capire lo scenario occorre però una piccola parentesi storica. La Repubblica Dominicana ha conosciuto nel secolo scorso una delle più terribili dittature latinoamericane, quella di Rafael Trujillo che dominò il paese dal 1930 al 1961 quando venne assassinato. Alle libere elezioni che furono indette vinse un candidato socialista Juan Bosh che però poté governare solo 7 mesi prima dell’intervento militare statunitense che occupò l’isola e guidò verso nuove elezioni e alla vittoria di Joaquin Balaguer, già primo ministro sotto la dittatura. Negli anni successivi Juan Bosh, già esponente del Partido Revolucionario (PRD), fondò il Partido de la Liberacion (PLD, 1973). Con le elezioni del 1996, Balaguer, novantenne, venne escluso dal ballottaggio da un giovane avvocato del PLD, Leonel Fernandez, alla sua prima candidatura, e da un esponente storico del PRD, José Francisco Peña Gómez. Pur di scongiurare l’elezioni di quest’ultimo Balaguer accettò di sostenere il candidato del PLD saldando così un’alleanza tra il suo partito, il PRSC, e quello di Leonel che reggerà a fasi alterne fino ad oggi.
Veniamo ora ai due sfidanti principali:
TweetSettimana scorsa vado in posta a spedire un pacco urgente per Torino. 14 euro. Consegna assicurata in 24 ore.
Dopo una settimana, da Torino mi fanno sapere che non è arrivato nulla.
Torno all’ufficio postale a chiedere, mentre aspetto tentano di vendermi ricariche telefoniche, libri, pennarelli e l’immancabile gratta e vinci. L’impiegata dello sportello mi dice: risulta esserci un errore nell’indirizzo. Deve chiamare il numero verde per comunicare un nuovo recapito. Chiamo in pausa pranzo e mi dicono: “Doveva chiamarci prima dell 12, adesso il pacco lo stiamo già mandando indietro. Non abbiamo potuto avvisarla dell’errore perchè dall’ufficio postale inviante non hanno compilato il campo del telefono del mittente”. E mica potevano dirmelo stamattina che avevo tempo fino alle 12, no?
Poco importa se le Poste non riescono a far arrivare un pacco da Milano a Torino, però vendono i gratta i vinci!
TweetSono convinto del fatto che l’operato politico di una persona non vada valutato sull’onda dei 30 giorni di campagna elettorale ma su quello che è in grado di proporre durante il periodo che va tra una tornata e l’altra. Mi permetto quindi di presentare una piccola rassegna stampa che mi riguarda in prima persona, sono campagne, attività e battaglie portate avanti senza sedere sui banchi del Consiglio Comunale, ma vivendo Cernusco e non solo in modo sempre attento e propositivo.
TweetDopo una campagna elettorale molto strana, domenica 6 maggio si vota a Cernusco per il rinnovo di Sindaco e Consiglio Comunale.
Coerentemente con il lavoro fatto negli ultimi 10 anni mi presento all’interno della lista civica VIVERE Cernusco a sostegno del sindaco uscente Eugenio Comincini.
Perchè VIVERE Cernusco?
Perché da quando mi sono avvicinato alla vita politica della mia città, ormai oltre 10 anni fa, ho trovato in VIVERE uno spazio libero di discussione, di confronto, e soprattutto di crescita personale e politica. All’interno della lista ho incontrato persone che hanno avuto la pazienza di spiegarmi, accompagnarmi e mettermi nelle condizioni di capire la realtà che vivevo ogni giorno. Se adesso so distinguere tra un PRG e un PGT, tra oneri di urbanizzazione e spesa corrente, tra un PII e un PZ lo devo a loro.
Perché VIVERE ha dimostrato stando sia all’opposizione che al governo della città di non avere alcun interesse esterno da difendere, nessun padrino da far felice, ma di agire sempre e comunque in difesa dell’ambiente e della qualità della vita, mettendo al centro del suo amministrare il bene comune e il suo benessere.
Perché Eugenio Comincini?
Perché Eugenio, prima che sindaco è un amico, una persona che è sempre stata disponibile e attenta, capace anche di venire incontro e aiutare personalmente nei momenti di bisogno. Mi piace ricordare la sua adesione generosa a quella che è stata la prima raccolta fondi che lanciai nel 2006, quando, durante l’anno che vissi nelle baraccopoli della Repubblica Dominicana, mi trovai a dover fare i conti con una famiglia che aveva la necessità di una casa. Eugenio, con molti altri amici, resero possibile la ristrutturazione della baracca e molto altro.
Perché Eugenio ha amministrato Cernusco con saggezza, ponendo l’attenzione sul futuro della città, pensando a cosa avrebbe lasciato dopo di lui, senza dimenticare i più deboli e i più indifesi della nostra società, che, soprattutto negli ultimi anni, sono purtroppo in crescita e sempre con meno reti sociali a cui appoggiarsi.
Perché scrivere Codazzi a lato del simbolo di VIVERE Cernusco?
Questo è più difficile da dire, non perché non sappia cosa vorrò fare nei prossimi anni, ma perché sono sempre un po’ in difficoltà a chiedere il voto per me stesso. Se venissi eletto consigliere mi piacerebbe poter continuare il lavoro che ho fatto in questi anni all’interno di VIVERE Cernusco, ovvero, essere antenna della città per riportare in Consiglio le problematiche che possono svilupparsi, soprattutto in ambito sociale e del lavoro, aree in cui agisco direttamente; continuare nella difesa del Parco delle Cave e nella promozione di una mobilità dolce e sostenibile.
Mi piacerebbe poter essere il rappresentante di quelle idee che con altri giovani abbiamo presentato in un numero speciale di Futura, che parlano di una città che produce meno rifiuti, che rispetta le aree verdi, che garantisce sicurezza ai ciclisti, che si occupa dei minori e che pensa strutture per la cultura e il divertimento.
Mi piacerebbe farmi promotore di importanti iniziative per il lavoro dei giovani, come la creazione di uno spazio di co-working e fondi per l’avvio di piccole imprese.
Mi piacerebbe continuare la sensibilità dimostrata da VIVERE Cernusco in questi cinque anni verso la cooperazione internazionale e l’educazione allo sviluppo.
Insomma, se venissi eletto, mi piacerebbe far vivere la mia città come una comunità, attenta al proprio futuro e a non lasciare indietro nessuno.
Per tutte queste ragioni ti chiedo di fare una croce sul simbolo di VIVERE Cernusco e di scrivere “CODAZZI” sulla riga dedicata alla preferenza.
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Nel 2004, poco dopo la laurea in Scienze dell’Educazione, iniziai a lavorare ad un progetto appena nato. Si chiamava, e si chiama tuttora, Reddito di Promozione Sociale. Si tratta di una sperimentazione che cercava di coniugare la necessità di un sostegno al reddito con l’attivazione da parte delle persone nella ricerca di un lavoro, attivo in 9 comuni della Martesana.
Vi lavorai fino al 2006, quando sono partito per la Repubblica Dominicana. Dal 2010, poi, sono tornato per coordinarlo fino a pochi mesi fa.
Ora abbiamo realizzato un report per i 7 anni di progetto. E a guardarsi indietro è stato un gran bel lavoro, sia nei risultati, sia nella prassi.
Qui trovate tutto il report, 4 pagine agili, da leggere. Qui sotto il comunicato.
TweetDomani è il 25 aprile, il primo senza lo zio partigiano. Quest’anno la Festa della Liberazione dal nazi-fascismo è dedicata dall’ANPI ai partigiani morti di recente. Loro, che han fatto la Resistenza e la Storia d’Italia, piano piano, con discrezione e delicatezza, ci stanno salutando. Spetta a chi sta godendo della libertà da loro conquistata portare avanti le battaglie per le democrazia, l’uguaglianza e la libertà di tutti. Ciao zio. Domani sfilerò in corteo per te, ma soprattutto per me, perché possa continuare a vivere in un paese libero da ogni fascismo e totalitarismo. Grazie.
«Sono qui in camera.»
«Cosa fai qui tutto solo al buio? Non stai bene?»
«No, no sto bene. Sto solo pensando.»
«A cosa stai pensando?»
«Che dopodomani è il 25 Aprile.»
«Ma viene tutti gli anni il 25 Aprile. E perché adesso ridi?»
«Perché hai detto una cosa bella: prima o poi viene sempre il 25 Aprile!» Tweet
Il Garga è in “ansia da prestazione” per le elezioni comunali e ultimamente le spara grosse. In uno scambio con Erma scrive anche cagate che però mi riguardano:
Se fosse come raccontato da Zacchetti il Kuda sarebbe stato un addetto stampa perfetto, come proponeva Vivere , e non un nemico interno da cui guardarsi per la lotta intestina di ricerca del consenso tra Vivere Cernusco e il PD locale.
Dando per scontato che mai VIVERE Cernusco chiese o chiederà di poter indicare l’addetto stampa, che è un membro dello staff del sindaco, e che non credo che Eugenio mi veda come un nemico interno, anzi, rispondo per quanto mi compete.
Ho una laurea in Scienze dell’Educazione – Esperto nei processi di Formazione, un perfezionamento in Pedagogia Immaginale, un diploma universitario in Governance e riforma dello Stato in America Latina conseguito a Madrid e un Master in Sviluppo Locale e Qualità Sociale della facoltà di Sociologia di Milano. Dal 2004 lavoro nella cooperazione sociale e in quella internazionale. Cosa c’entrerai nel ruolo di addetto stampa che è un lavoro che non ho mai fatto e non saprei fare?
Ci sono molte altre cose che posso fare per Cernusco spendendomi in campi in cui sono preparato, per cui studiato, se Gargantini ha delle idee in proposito lo ascolto, ma per fare cose in cui io possa essere davvero utile. VIVERE Cernusco l’ha capito da molto tempo, e per fortuna. E questo mi piace, il resto sono deliri di un candidato in cerca di visibilità o polemica.
TweetEra l’aprile del 2010 quando lanciavo l’appello per salvare il Parco delle Cave (che comprende i comuni di Cernusco, Brugherio, Vimodrone, Carugate e Cologno) dal progetto scellerato del sindaco di Brugherio, il leghista Ronchi, che voleva insiedarvi un nuovo centro commerciale.

Il progetto è stato molto discusso dentro alla maggioranza di Brugherio (oltre a raccogliere le bocciature degli altri comuni, della provincia e della regione), che ha perso vari pezzi, e 15 giorni fa si è arrivati al capolinea:
A seguito della mossa delle dimissioni della maggior parte dei Consiglieri Comunali, per il Sindaco Ronchi è scacco matto! Dopo tre anni trascorsi a litigare fra loro anziché ad agire nell’interesse della città, il Sindaco Ronchi e la sua maggioranza Pdl – Lega Nord – UDC – BPE hanno lasciato il Governo di Brugherio.
Per me è una grande soddisfazione. Il Parco Est delle Cave è un importate area che deve rimanere verde e agricola per preservare dalla saldatura fra i vari comuni, dare uno spazio di respiro, dare un luogo dove andare a fare una passeggiata o una corsa illudendosi di stare in piena campagna.
Con gli altri giovani di VIVERE Cernusco abbiamo elaborato una serie di idee per valorizzare l’area perchè diventi sempre più il centro di uno stile di vita diverso, slow, sostenibile e rispettoso della natura:
Parco delle cave Proponiamo degli interventi di recupero ambientale sulle tre cave (Ginestra, Merlini, Visconta) al fine di migliorare l’aspetto paesaggistico della zona, mascherando le aree produttive e favorendo la piantumazione dei fronti con essenze autoctone. Va riqualificato il percorso ciclabile, parzialmente già esistente ma poco visibile, che deve rimanere sterrato, definito attraverso opportuna segnaletica e mantenuto in ordine e pulito. La zona rimboschiva del Fontanone potrà essere destinata a oasi naturalistica, affidandone la gestione ad associazioni ambientaliste, con un percorso didattico e spazi gioco. Si potrà anche riportare l’acqua nel Fontanone in alcuni periodi dell’anno attraverso lo spostamento del canale di irrigazione.
La creazione e difesa del Parco era al centro del mio impegno alle scorse elezioni amministrative, sono convinto di aver compiuto con la promessa. Ora si tratta di farlo vivere sempre di più! e anche per questo mi ricandido per VIVERE Cernusco.
TweetFormigoni, nella sua strenua difesa contro le accuse di troppa vicinanza con il faccendiere Daccò ha dichiarato su Twitter:
Anche Gesù ha sbagliato a scegliersi uno dei collaboratori, non pensiamo di essere impeccabili
Da un cattolico praticante però mi sarei aspettato una conoscenza un po’ più approfondita del Vangelo e delle Sacre Scritture.
Andiamo con ordine: il primo evangelista a scrivere, Marco, non ha dubbi nel sostenere che se il Cristo “doveva morire” (ovviamente di morte violenta), perché così era “scritto nei cieli”, egli non poteva non essere tradito da qualcuno dei suoi più stretti discepoli. “Il Figlio dell’uomo se ne va, come sta scritto di lui, ma guai a quell’uomo dal quale il Figlio dell’uomo è tradito!”(Mc 14,21). Matteo e Luca dicono la stessa cosa, e se questa scomparsa dipendedalla volontà divina, la colpa di Giuda vadi molto ridimensionata; la sua azione anzi viene a configurarsi come provvidenziale nell’economia salvifica del Padre Eterno, che tutto predispone con largo margine di anticipo sulle possibili scelte degli uomini.
In tutti i Vangeli si parla del fatto che la morte di Cristo, e il suo tradimento, erano già stati predetti. “Io vi assicuro” (Mc 14,18; Mt 26,20; Gv 13,21); “E’ stato stabilito per lui” (Lc 22,22); “Il Figlio dell’uomo sta per morire, così come è scritto nella Bibbia” (Mc 14,21; Mt 26,24); “Devono realizzarsi queste parole della Bibbia: Colui che mangia il mio pane si è ribellato contro di me (Sal 41,10). Ve lo dico ora, prima che accada; così, quando accadrà, voi crederete che Io sono” (Gv 13,18 s.).
Insomma, la scelta di Giuda non era sbagliata. Quella di accompagnarsi a Daccò forse sì.
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Da sabato scorso ColorEsperanza ha un nuovo presidente, dopo 4 anni, ovvero da quando nel febbraio del 2008 ha visto la luce l’associazione, ho deciso di non ripresentarmi per la presidenza e lasciare l’incarico a Helga, da sempre nell’associazione, che sono sicuro saprà benissimo assolvere il compito.
Quando nell’autunno del 2007 convocai per la prima volta i ragazzi e le ragazze che negli anni precedenti avevano conosciuto la Repubblica Dominicana e Oné Respe mai avrei pensato che avremmo potuto arrivare a dove è oggi l’associazione. Procedendo in ordine molto sparso: abbiamo inviato centinaio di migliaia di euro ai progetti in Repubblica Dominicana e Haiti, avviato collaborazioni con molte realtà oltre ad Oné Respe, sostenuto progetti di creazione di comunità, di artigianato, di sostegno all’infanzia, di autopromozione, di turismo, tessuto relazioni con istituzioni locali; abbiamo collaborato con una decina di università italiane, realizzato 3 viaggi di conoscenza e solidarietà, realizzato e prodotto 3 cortometraggi; abbiamo fatto interventi nelle scuole di Cernusco, Melzo, Milano, Varese, Bresso, Brugherio… aperto attività a Torino, partecipato a 3 progetti di educazione allo sviluppo, ricevuto finanziamenti da Fondazione Cariplo, intessuto rapporti con molte realtà cernuschesi e milanesi, realizzato una mostra di Design per Haiti, avviato progetti con gli immigrati a Milano e promosso corsi di cultura e lingua spagnola; abbiamo ricevuto la fiducia di centinaia di persone che hanno voluto passare attraverso di noi per aiutare Haiti dopo il terremoto; abbiamo scritto e pubblicato un libro, realizzato una mostra fotografica, prodotti 4 calendari; abbiamo inviato in Repubblica Dominicana per esperienze di volontariato lunghe 3 persone; siamo diventati Associazione di Promozione Sociale, possiamo far dedurre ai nostri benefattori le donazioni, possiamo essere destinatari del 5×1000.
In poche parole siamo diventati una realtà che sa essere riferimento sulle tematiche dominicane e haitiane, ma non solo. Siamo stati capaci di creare un modello di intervento che valorizza le realtà locali e le risorse delle persone immigrate, che ci fa apparire come innovativi e, crediamo, capaci di andare oltre l’assistenzialismo e la pura solidarietà.
Ora il direttivo si allarga entrano due persone, Camilla e Montse, con energie e forze nuove, capaci di dare nuovo slancio all’attività di ColorEsperanza. E’ giusto cambiare la presidenza, così da avere io ancora più spazio per continuare ad innovare, perchè le idee sono tante e devono essere realizzate.
ColorEsperanza però non sarebbe lo stesso senza le persone e le associazioni che ci hanno aiutato a crescere, mi piace qui ricordarne alcune, come nei ringraziamenti di fine tesi di laurea, sapendo che sicuramente ne dimenticherò qualcuna e allora andrò avanti ad aggiornare la lista: Gladis, prima di tutti, Helga, Mauro e Rita, Silvana, Rosella, Luciano, Serena, Chiara, Chabela, Natacha, Catuxo, Miguelina e tutta Oné Respe, Eva e l’Hogar, Luciano e l’Oficina Tecnica, Rafael, suor Nidia, Claudio e ModoLoco, Clara, Paolo, Francesco, la scuola media di Cernusco, Anna e le scuole elementari di Melzo, gli Scout CNGEI, il CAG di Cernusco, Nadia e l’ufficio cooperazione di Cernusco, Rodolfo, Marilena e Fratelli dell’Uomo, Roberto e Dona un Sorriso, Karem, PJ, Stefano, Mauro per le foto, Chomsky, Nikos, Alessandro e tutti gli autori dei capitoli del libro, Giulia per Wanament e non solo, i ragazzi che hanno viaggiato con noi, a noi affidandosi, EticoMondo, Melania e Anacaona, Silvia, Filippo per Confine Paradiso, Luigi e Luca per la visibilità, e poi tutte le persone che hanno organizzato eventi, presentazioni, banchetti, raccolte fondi etc…
Grazie.
TweetCernusco. Sto entrando in un supermercato di quartiere, in direzione opposta alla mia un ragazzo magrebino esce con qualcosa in mano passando però dal lato “ingresso”. Una signora davanti a me inizia a urlare: “Cassiera, cassiera, quel negher sta rubando!”. La cassiera alza gli occhi e tranquilla risponde: “Signora, è il ragazzo delle pulizie”.
Mi giro, il ragazzo sta pulendo l’esterno delle porte di ingresso del supermercato.
Quanti pregiudizi nei nostri occhi.
Ps: Imbarazzantismi è il titolo di un bellissimo libro del medico Kossi Komla-Ebri, una volta venduto dai ragazzi di Terre di Mezzo, vivamente consigliato.
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Avete mai sentito parlare del Millennium Challenge Corporation (MCC)? Si tratta di un programma iniziato dall’amministrazione Bush nel 2004, si tratta di fondi messi a disposizione dei paesi del sud del mondo dagli USA per “premiare” gli stati disposti a fare riforme rispetto alle loro politiche economiche, in particolare agricole. Il primo paese a firmare l’accordo è stato il Madagascar, nel 2004, mentre il Benin lo fece nel 2006. Ad oggi sono 9 i paesi ad avere aderito: Nicaragua (2005), Ghana e Mali (2006), Lesotho, Mongolia e Mozzambico (2007), Burkina Faso (2008).
Il caso del Benin è emblematico perchè permette di avere una panoramica completa su quali siano le riforme che il MCC ha in mente per l’Africa. Una società statunitense, la Stewart International, sta supervisionando lo sviluppo di un intero nuovo quadro delle politiche nazionali del suolo nell’ambito del programma di MCC, tutti i fondi del MCC sono subordinati all’approvazione del Libro Bianco che stravolgerà il concetto di proprietà terriera nello stato, che è stato recentemente adottato. Nel testo è esplicitato che il sistema deve passare attraverso i “titoli di proprietà” scritti e registrati, facendo saltare l’intero sistema tradizionale che è basato sul possesso comunitario e sulla vendita orale delle proprietà, emarginando così completamente le pratiche consuetudinarie, anche se queste sono fortemente riconosciute nel diritto nazionale nel 2007.
Come in Ghana e Mozambico, MCC sta utilizzando lo spazio generato da riforme agrarie recenti, controllate dalla Banca mondiale e altri donatori, per tracciare e delimitare la terra e facilitare l’acquisto di terreni da parte degli investitori privati. Il progetto è sovvertire il senso dei Plans Fonciers Rurales del 2007, che dovevano servire per riconoscere la proprietà collettiva delle terre per ridurli a strumenti per la suddivizione e privatizzazioni delle stesse. Il risultato è che la proprietà privata agricola è passata dal 10% del 2007 ad oltre il 50%.
Ad acquistare le terre sono aziende nazionali che fanno capo a ministri e deputati, che fungono però da prestanome per le grosse compagnie internazionali. Ciò ha portato ad una riduzione dell’accesso alle fonti d’acqua, ora monopolizzate dai nuovi grandi proprietari, e delle possibilità di sviluppo per l’economia comunitaria e locale che ha visto ridursi il proprio mercato oltre che subire espropri da parte dello Stato per non poter dimostrare con un titolo la proprietà della terra coltivata da generazioni.
TweetRicordate lo scandalo firme legate a Formigoni (poi Firmigoni)? o i ritardi che hanno portato all’esclusione del PDL dalle elezioni nel Lazio? Bhè, a Cernusco non siamo a questi livelli, la lista è stata accettata, però, a guardare nei documenti presentati qualcosa di strano lo si trova.
Ogni lista deve presentare un preventivo economico firmato da tutti i candidati al consiglio comunale. Qui quello del PDL. Queste le firme:
Il documento è stato completato, e quindi firmato il 31 marzo, 3 giorni prima della consegna delle firme per la presentazione delle liste. Vedete che c’è una cancellatura, Ignazio Michele Cannizzaro, 10 preferenze 5 anni fa raccolte con la candidatura nella lista Pensionati, è stato sostituito da Giuliano Mossini, già candidato sindaco nel 2007 per la DC. Inoltre, si nota come il foglio dovrebbe essere firmato dai candidati ma qui è evidente che non si tratta di firme, ma di nomi scritti tutti dalla stessa mano, ad eccezione dell’ultimo, Mossini, appunto.
Nulla di troppo grave, però, di improprio sicuramente.
Ora, ipotizziamo che la lista del PDL sia stata chiusa proprio il 31 marzo con il cambio Cannizzaro-Mossini, il partito dev’essere stato molto bravo a raccogliere almeno 175 firme valide in soli 3 giorni, perché, tutti lo sanno, le firme vanno raccolte solo e soltanto su moduli completi dell’elenco definitivo dei candidati, e Mossini, nell’elenco ufficiale è in quarta posizione. I miei complimenti per una macchina tanto oliata e pronta a muoversi in tempi stretti.
Ma guardando ancora meglio si scopre che il PDL è pronto da cinque anni, infatti ecco cosa dichiarano:
questo è il modulo del 2007!
Ci saranno sicuramente spiegazioni plausibili, però diciamo che in tempi di Lusi e Belsito ci vorrebbe un po’ più di attenzione alle “formalità” dei bilanci elettorali, che forse forse tanto formali non sono. E magari dettagliare anche le spese non sarebbe male.
Lo dice anche Formigoni!
Il tutto con simpatia, naturalmente!
Nella centrale nucleare di Penly, nel nord ovest della Francia si è verificata una fuga di “acqua radioattiva” dal reattore nel quale questa mattina era stato riscontrato un incidente minore. E’ quanto riferisce Edf, il colosso energetico francese che gestisce il sito nucleare, sottolineando tuttavia che la fuga di acqua radioattiva “non comporta alcun rischio per l’ambiente”.
Nel settembre 2011, la centrale nucleare di Penly era stata ammonita dall’Autorità per la sicurezza nucleare, in quanto non soddisfaceva le nuove esigenze dettate dal dopo-Fukushima. Fra gli aspetti ritenuti insufficienti c’erano (e ci sono ancora) soprattutto quelli riguardanti la capacità di resistere ad alcune catastrofi naturali, all’interruzione dell’alimentazione elettrica con conseguente blocco delle fonti di raffreddamento e alla gestione di alcune situazioni di emergenza.
E’ il secondo incidente in Europa nel giro di pochi giorni. il candiato socialista Hollande ha presentato un piano per una graduale uscita dal nuclerare per la Francia.
TweetIn questi giorni stanno apparendo le liste dei candidati al consiglio comunale di Cernusco. Provo qui a fare il punto della situazione, che poi aggiornerò di volta in volta, cercando di mettere tra parentesi il numero di preferenze raccolto da quanti erano già candidati nel 2007.
Le liste ora mancanti possono segnalare i loro candidati nei commenti al post. Tutte le liste sono ora complete e ufficiali.
Dopo il salto tutti i nomi.
TweetQuesta settimana ci sono tre notizie che spiegano bene perché Haiti, nonostante sia il paese più povero del continente americano, sia sempre un ottimo posto per fare affari per quanti non si fanno problemi a speculare sulle spalle degli ultimi.
Iniziamo dal senatore dominicano ed imprenditore Felix Bautista, secondo un programma di giornalismo investigativo paragonabile al nostro Report, avrebbe finanziato in forma occulta ed illegale la campagna elettorale di entrambi i pretendenti alla carica di presidente di Haiti durante le elezioni del 2011. E, peggio ancora, avrebbe continuato a far avere soldi in contanti, con bonifici o per mezzo di intermediari, al presidente in carica Martelly per un totale di 2 milioni e mezzo di dollari. Naturalmente tutta questa generosità non è rimasta inascoltata, infatti, l’impresa di sua proprietà HADOM ha avuto dal nuovo presidente appalti per 350 milioni di dollari per le opere di ricostruzione.
La seconda notizia riguarda uno degli attori principali della gestione degli aiuti arrivati ad Haiti: la Croce Rossa. Questa sta valutando la possibilità di costruire un albergo di lusso su un terreno che ha acquistato nei mesi dopo il terremoto da un’azienda che produce sigarette, terreno conosciuto come “Hilton Property”. Le persone che hanno sostenuto la Croce Rossa Internazionale cosa ne pensano del fatto che vengano investiti in un’operazione immobiliare da 10,5 milioni di dollari?
La terza notizia riguarda la solita grande compagnia straniera che compra la piccola impresa haitiana, non sarebbe neanche una notizia se questa non riguardasse il campo delle telecomunicazioni e la Clinton. Voilà, compagnia attiva dal 1999 ad Haiti, era una realtà in grado di gestire un milione di utenti, non tantissimi se si valutano i tre milioni e mezzo di altre compagnie, ma sicuramente un bel patrimonio che ha fatto gola alla irlandese Digicel Group che l’ha acquistata in settimana rafforzando così la posizione semi-monopolistica nel paese. Digicel è partner commerciale di Trilogy International, compagnia indicata dal Segretario di Stato Hillary Clinton come una delle imprese che più sta facendo per Haiti, certo, e per gli intresse statunitensi.
Haiti sempre più povera e sempre meno padrona della propria economia.
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Nelle norme previste dalla riforma del lavoro di Monti ve n’è una particolarmente interessante, che riprende un’idea che avevo da un po’… Ad oggi un lavoratore a tempo determinato e uno a tempo indeterminato costa la stessa cifra al datore di lavoro e così succede che, anche laddove vi sia una volontà di prolungare il contratto di lavoro, l’azienda non abbia alcuna spinta nel voler trasformare un contratto in essere.
La norma ora cambia, anche se è difficile trovarne traccia sulla stampa, nella riforma del lavoro, in relazione alla nuova Aspi, cioè l’Assicurazione Sociale Per l’Impiego, si dispone un aumento del costo contributivo dei contratti a tempo determinato fissando un’aliquota pari all’1,4%.
Insomma, lo stesso lavoratore, se assunto a tempo determinato, costa di più, e allora, se è bravo e se ci sono le premesse economiche, il datore di lavoro sarà più propenso ad un contratto lungo. Speriamo.
TweetOggi alle 12 scadevano i termini per la presentazione delle liste e delle candidature per le amministrative del 6-7 maggio.
Non ci sono state grandi sorprese, presentate le 9 candidature a sindaco annunciate (dopo il ritiro di Cassamagnaghi), mentre tra le liste mancano all’appello due delle cinque annunciate da Giuseppe Colombo. Ecco la scheda ufficiale dei partecipanti:
• Aimi Mauro, sostenuto dalla lista: Movimento 5 stelle
• Colombo Giuseppe, sostenuto dalle liste: Cernusco Futura – Casa dei Cernuschesi, Lista Colombo, Amo Cernusco
• Comincini Eugenio, sostenuto dalle liste: Partito Democratico, Vivere Cernusco, Italia dei Valori, Sinistra Ecologia e Libertà, Sinistra per Cernusco, Tradizione & Futuro
• Gargantini Claudio, sostenuto dalla lista: Persona e Città
• Gaviraghi Lorenzo, sostenuto dalla lista: Unione di Centro
• Keller Claudio, sostenuto dalla lista: Il Popolo della Libertà
• Mandelli Cristian, sostenuto dalla lista: Lega Nord
• Miedico Andrea, sostenuto dalla lista: Tu per Cernusco
• Sirtori Patrizio, sostenuto dalla lista: Unione Laica
In totale sono 7 formazioni che si rifanno a progetti nazionali e 9 liste civiche, di cui una Cernusco Futura, legata però a FLI (da non confondere con il periodico Futura che è il foglio informativo di VIVERE Cernusco) e Sinistra per Cernusco, legata a Rifondazione Comunista. 4 le liste nate per queste elezioni: Tu per Cernusco, Tradizione & Futuro, Persona e Città e Amo Cernusco.
Il simbolo più vecchio è quello di VIVERE Cernusco, lista presente alle elezioni già nella prima metà degli anni ’80. Sparite tutte le altre liste “tradizionali” Obiettivo Cernusco, Federalisti Cernuschesi, la Filanda, il Naviglio… e quelle nate per la scorsa tornata (ad esclusione dell’Unione Laica) come il Confronto o quelle personali come la Lista Cassamagnaghi o la lista Mossini. Rimane solo la Lista Colombo, presente per la terza volta alle elezioni ma che sparisce il giorno successivo al voto.
5 anni fa erano presenti 22 liste e 7 candidati sindaci (Comincini, Cassamagnaghi, Collio, Mossini, Acquarelli, Cogliati, D’ursi). Nel 2002 i candidati erano 4 (Cassamagnaghi, Molinari, Marchetti, Della Cagnoletta), così come nel 1998 (Frigerio, Comi, Galluzzo, Sirtori). Numeri alti nelle elezioni post tangentopoli nel 1994 con 7 pretendenti: Frigerio, Schmidt, Bonora, Guzzi, Generali, Caputo, Patta, nomi che oggi suonano lontanissimi nel tempo…
TweetSe ne è parlato molto nei mesi scorsi, tanto che ad un certo punto si è arrivato a credere che il progetto non avrebbe visto la luce, invece, a una settimana circa dalla scadenza per la presentazione delle firme, e dopo che i primi manifesti elettorali sono usciti con i simboli dei cinque partiti (Vivere Cernusco, Sinistra per Cernusco, SEL, IDV e PD) che da tempo si sono schierati con il sindaco uscente, ecco che appare su Facebook il simbolo della nuova formazione (non è ufficiale, potrebbe anche non essere quello definitivo).
Nome sicuro è quello del consigliere uscente Ciro Angrisano. Per gli altri nomi ci sarà da aspettare ancora qualche giorno.
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Quando l’abbiamo pensato si è deciso di chiamarlo Acqua in b(r)occa. Un po’ perchè, se hai visto H2Oro di Fabrizio di Giovanni non puoi credere che l’Italia rimanga il primo paese europeo per il consumo di acque in bottiglia, un po’ perchè è un tema di cui è impossibile sentirne parlare in tv, dove l’associazione delle acque minerali finanzia copiosamente le casse delle reti attraverso la pubblicità, e non ne vuole di negativa.
L’idea è nata dal lavoro con gli scout CNGEI di Cernusco (capofila del progetto) e con la scuola media. Come far passare a dei ragazzi di prima il concetto che l’acqua non è un bene che si può sprecare o commercializzare come qualsiasi altro prodotto?
Non volevamo fare i soliti “pippotti” con predica finale, abbiamo quindi deciso di organizzare due incontri in ogni prima dove far riflettere, giocando, i ragazzi e poi quattro percorsi di approfondimento più artistici. Da qui sono nati 2 laboratori di fotografia (un in più del previsto grazie alle molte iscrizioni), un laboratorio di teatro, uno di piccole guide del territorio che hanno esplorato le zone umide di Cernusco e uno dedito alla costruzione di un cortometraggio.
Io ho avuto il piacere di seguire proprio questo laboratorio occupandomi di costruire con i ragazzi la storia, scegliere i personaggi, cercare i vestiti e girarlo. Poi c’è stata la parte di montaggio e post-produzione. E’ un prodotto amatoriale, ma pieno della passione dei miei piccoli attori. Per vederlo l’appuntamento è venerdì 30 marzo alle ore 21 presso l’Auditorium Maggioni di Cernusco (via don Milani), nel frattempo ecco il trailer.
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