Il primo grado di processo canonico contro l’ex nunzio nella Repubblica Dominicana, monsignor Jozef Wesolowski, per abusi sessuali su minori, si è concluso in questi giorni presso l’ex Sant’Uffizio con una condanna alla dimissione dallo stato clericale. Qui la notizia che avevo dato qualche mese fa dopo la denuncia della giornalista dominicana Nuria Piera.

Il prelato, dopo le accuse, si era rifugiato in Città del Vaticano. Papa Francesco si era detto determinato a arrivare al chiarimento del caso. Dopo la condanna della Congregazione per la dottrina della fede, Wesolowski sarà ridotto nella sua libertà (anche se non è chiaro come) mentre dal Vaticano fanno sapere che ne’ la Repubblica Dominicana, ne’ la Polonia, che hanno aperto procedure legali contro di lui, hanno ad oggi richiesto l’estradizione.

Il Nunzio era stato nominato per la Repubblica Dominicana, Porto Rico, Haiti, da papa Benedetto XVI nel 2008. Si aprono ora le vie delle procedure penali. L’accusa è quella di aver ripetutamente pagato minori dominicani per avere rapporti sessuali.

Oggi su Facebbok iniziano ad apparire foto di bigliettini lasciati sotto i tergicristalli delle auto posteggiate, alcune a Milano, altre a Roma e non solo. Ecco alcuni esempi:

10408690_10204193289772506_4462198133664498468_n 10464346_10204180210524157_5351835774083351145_nImmagineLe persone vedono il biglietto, sono colpiti dal neo-romanticismo e pubblicano la foto su Facebook. Ah, l’amore!

Il fatto che questi foglietti stiano apparendo in diversi punti d’Italia e tutti insieme però è un chiaro indizio che non vi sia nulla di spontaneo in tutto ciò. E’ chiaramente una campagna di marketing volta ad attirare l’attenzione dei media con un investimento molto piccolo dal punto di vista economico. Tra una settimana, massimo dieci giorni, ci sarà la fase due di disvelamento della cosa con conseguente articoli sui giornali. E il gioco è fatto.

Chi c’è dietro? Qualcuno dice la BMW, sinceramente non è un grande problema scoprirlo, basta un po’ di pazienza. Intanto non fate gli ingenui.

Aggiornamento 14:00
Il Giornale di Brescia è il primo quotidiano on line ad “abboccare”

Aggiornamento delle 17:00
Nei commenti a questo post un tale Francesco si definisce l’autore del primo bigliettino. Però, c’è sempre un però, mettendo la sua mail in Googlo si scopre che di professione fa il web designer per un’agenzia di comunicazione esperta nel marketing… diciamo che la sua smentita vale almeno come una conferma. Secondo me la campagna è stata organizzata da Banzai Consulting.

banzai1 banzai2 banzai3

Aggiornamento 27 giugno:
Repubblica Torino riprende il fatto e la teoria che dietro alla campagna ci sia la BMW

La batosta, più psicologica che elettorale, del post voto deve essere stata forte per Beppe Grillo perchè in una settimana ne ha infilate una dietro l’altra, diciamo così, dando l’idea di essere abbastanza confuso.

Il 31 maggio Grillo, per dimostrare che Farage è una brava persone riporta sul blog un suo discorso del 16 novembre 2011 dove, si legge, il politico inglese sostiene la tesi del golpe straniero perpetrato contro il governo Berlusconi:

E non soddisfatto, lei (Olli Rehn, Commissario agli Affari Economici) ha deciso che Berlusconi se ne doveva andare. Così è stato rimosso e rimpiazzato dal signor Monti, un ex commissario europeo, un architetto complice di questo disastro dell’euro e un uomo che non era neppure un membro del parlamento. Sta diventando come un romanzo di Agatha Christie, dove stiamo cercando di capire chi sarà il prossimo che sta per essere fatto fuori.”

Peccato che lui proprio in qui giorni (il 7 novembre 2011) scriveva cose un po’ diverse:

Berlusconi è un vecchio zombie, era già morto politicamente nel 2008. Lo resuscitò Waterloo Veltroni, e le opposizioni, per tre anni che sono sembrati lunghissimi, lo hanno protetto in innumerevoli voti di fiducia e regalandogli deputati a piene mani, da Calearo a Razzi, per tacer di Scilipoti.”

Grillo deciditi, o Berlusconi era già morto dal 2008 oppure è stato cacciato da un golpe guidato da un politico danese, delle due una!

Il giorno prima però Grillo aveva spiegato il perchè del suo innamoramento per Farage, di cui si era dimenticato di parlare in campagna elettorale, e svela perchè ci tiene tanto ad accasarsi con qualcuno:

Si tratta di una scelta strategica e pragmatica al fine di ottenere posizioni nelle commissioni del Parlamento europeo, per ottenere finanziamenti, tempo di parola in parlamento, e un segretariato esperto e professionale.”

Avete letto bene, per ottenere finanziamenti pubblici. Infatti se i 5 stelle non facessero parte di nessun gruppo parlamentare, cosa possibile, avrebbero diritto alla metà dei finanziamenti destinati ai parlamentari. Ma non erano i 5 stelli quelli del “rifiutiamo i soldi pubblici”, “basta finanziamenti ai partiti”, “o noi o loro” etc…? Adesso, pur di averli sono disposti a fare i salti mortali idelologici ed ad allearsi con chi promuove il nucleare e il carbone.

Il 2 giugno Grillo è scatenato, pubblica un farneticante post sui brogli elettorali che ci sarebbero stati nelle elezioni europee, la prova è data da exit pool diffusi negli ambienti della finanza inglesi che davano il M5S al 29% sopra il PD alle 20 di sera (leggete il post perchè è esilarante). Le premesse sono che sicuramente tutti gli elettori 5 stelle che han votato alle politiche sono tornati a votare e che l’Italia è l’unica nazione in cui ha vinto un partito pro-euro.

Sempre in quella giornata Grillo cerca di giustificare la sua simpatia con Farange così:

“Lunedì scorso, subito dopo i risultati, Grillo è stato contattato ufficialmente da Nigel Farage con il quale non erano mai stati fatti incontri o avviate discussioni prima del voto. Da lunedì è iniziato il ballo per la composizione dei gruppi europei. Prima non si sapeva chi sarebbe entrato e con quanti parlamentari. Chi ha più eurodeputati è più appetibile.”

E fin qui nulla di male, anzi condivisibile, salvo però, oggi a distanza di due giorni, pubblicare una ricostruzione dei tentativi di aggancio ai Verdi Europei che il Movimento 5 stelle avrebbe fatto a partire dal 14 maggio, ovvero dieci giorni prima delle elezioni e quindi prima dei risultati. E si lamenta pure del fatto che i Verdi abbiano risposto che i conti si sarebbero fatti dopo le elezioni.

Venerdì 14 maggio (molto prima dell’approccio con l’Edf) ci si mette in contatto con Vula Tsetsi, segretario generale dei Verdi e omologo di Bordez. Viene chiesto un incontro per una chiacchierata informale, esplorativa. Si attende di essere richiamati, come d’accordo, ma non arriva risposta alcuna. Così si fa passare un altro po’ di tempo e ci si riprova. La si chiama un’altra volta. Questa volta è sul TGV: va in Francia per le elezioni. Le viene chiesto nuovamente un preliminary talk, ma risponde che “adesso ci sono le elezioni, dai ne parliamo dopo”.”

Insomma le alleanze si fanno prima o dopo le elezioni?

Sempre il 2 giugno (mai dare un giorno di vacanza, guarda che danni fai su un blog) pubblica un post in cui sostiene che dovunque vi sia un sindaco 5 stelle il Movimento ha preso voti al di sopra della media nazionale, ad eccezione di Parma dove è il sindaco è Pizzarotti. Il commento nel post è che il risultato elettorale va letto come indice di gradimento nei confronti del sindaco. Morale Pizzarotti, che è ultimo in classifica, è il peggiore, messaggio cifrato (ma non troppo) per mandare a dire all’attivista di tenere un profilo basso, faniente se il risultato delle amministrative del 2012 (19%) sia identico a quello delle europee. Infatti il post arriva all’indomani di qualche uscita critica del sindaco pentastellato:

Niente dichiarazioni pubbliche, il sindaco di Parma lo fa con un post su Facebook in cui afferma: «Una sola cosa c’è da dire: alle Europee il Movimento è stato sconfitto, ed è da qui che ripartiremo con maggiore slancio e più forti di prima». Così su Facebook il sindaco di Parma del Movimento 5 Stelle Federico Pizzarotti. «Ma dobbiamo dircelo – ha aggiunto – e dobbiamo riconoscerlo. C’è il tempo delle vittorie e dei successi, ma c’è anche il tempo della sconfitta e di una doverosa autocritica». 

Per la serie chiunque metta in discussione la linea del capo è messo alla porta!

Concludo con un altro post del 2 giugno, dal titolo l’Euroinciucio in cui si accusa i governi di cercare un candidato alla Presidenza della Commissione Europea diverso da quelli espressi dalle forze politiche. Prima delle elezioni, infatti, ogni forza politica avrebbe dovuto indicare un proprio candidato, il PPE ha presentato Jean-Claude Juncker, il PSE Martin Schulz, la sinistra Tsipras, i liberali Guy Verhofstadt, i Verdi la coppia Ska Keller – Josè Bovè, mentre il Movimento 5 stelle non ha presentato nessuno! Avessero espresso anche loro un candidato ora potrebbero parlare, ma non sapendo chi candidare ora come fanno a lamentarsi di ciò?

Secondo me Grillo dovrebbe prendere esempio da Josè Bovè, uno dei leader dei verdi francesi e prendersi un tempo di decompressione dopo le elezioni, altrimenti rischia che la confusione sia troppo, davvero.

Tagged with:
 

Nei giorni prima delle elezioni avevo fatto delle previsioni elettorali. Ecco la verifica:

Previsione 1

Risultato 1 L’affluenza è stata del 58,68%. La lista L’altra Europa ha preso il 4,03% dei voti. I partiti che hanno pagato di più sono i partiti di massa, soprattutto Forza Italia e M5S. Molti degli elettori di questi partiti non sono andati a votare. Un’affluenza più alta avrebbe probabilmente penalizzato partiti come L’altra Europa. PREVISIONE AZZECCATA!

Previsione 2

Risultato 2 Il PD alle politiche aveva preso il 25% a questo giro ha superato il 40% mentre il M5S è rimasto fermo a poco più del 21%. Ad essere sincero io pensavo un cinque punti meno il PD e 5 in più il M5S. PREVISIONE TECNICAMENTE AZZECCATA!

Previsione 3

Risultato 3 Forza Italia si avvicina al 17%, sotto il 20 ma neanche al 15 come lo volevano diversi sondaggi. La somma con i partiti potenzialmente alleati fa il 31%, il M5S fa il 21%. PREVISIONE AZZECCATA!

Previsione 4

Risultato 4 Ho provato a fare i conti sulla circoscrizione nord ovest. Il PD ha preso 3.234.000 voti mentre le preferenze espresse sono state 908.000 circa il 28%. La lista L’altra Europa ha preso 303.800 voti con 196.000 preferenze espresse, pari al 64%. Il M5S ha preso 1.467.000 voti e le preferenze espresso sono state 203.300, pari soltanto al 14% scarso. La metà del PD e 5 volte meno della lista L’altra Europa. PREVISIONE AZZACCATA!

Che dire? Me la sono cavata meglio di tanti sondaggisti!

Tagged with:
 

Da qualche giorno il sito www.bicitalia.org offre una stupenda mappa con tutti i percorsi ciclabili più interessanti d’Italia. Ci sono indicati 18 itinerari nazionali per un totale di 18.000 km. Un’ottima cosa, se consideriamo che il turismo su due ruote è sempre di più in crescita e rappresenta un’alternativa valida ad altri ben più costosi e inquinanti. E’ stato calcolato che ha anche una grande ricaduta economica positiva sul territorio soprattutto per i piccoli esercenti.

Le rotte sono di grande interesse, dal Brennero a Santa Teresa di Gallura, oppure da Como a Brindisi, per capirci.

Ha attirato la mia attenzione l’itinerario 12, quello che collega Trieste a Savona con un percorso di 1.100 km; descrive il corridoio che percorre la pianura alta alla base di tutto l’arco alpino italiano dalla Val Rosandra presso Trieste al Colle di Cadibona, dove comincia l’Appennino.  Gli_itinerari_Bicitalia   Arrivato a Bergamo il percorso devia verso Lecco e poi Como e Varese. La mia attenzione è caduta sul fatto che Milano non risulti collegata a questa rotta se non attraverso Como. Conoscendo il territorio è facile vedere come si possa inserire un collegamento orizzontale tra il capoluogo lombardo e la zona dell’Adda passando lungo l’alzaia del Naviglio Martesana completamente riqualificata e ciclopedonale.

Dalla Martesana potrebbe passare itinerari che collegano Torino – Milano – Verona – Trieste sicuramente molto interessante e che avrebbe una parte del fascino della Ciclovia del Po (Eurovelo 8) e delle città d’arte dell’alta Pianura Padana. Potrebbe essere un’ottima proposta da portare avanti per, e soprattutto dopo, Expo. Una forma per valorizzare il territorio e portare nuovi visitatori.

Tagged with:
 

Iniziano ad apparire i primi manifesti elettorali per le europee, ecco un campionario degli slogan dei vari partiti:

L’europa cambia verso (PD)
Più Italia in Europa, meno Europa in Italia(Forza Italia)
Andiamo in Europa per cambiare l’Italia (M5S)
Prima le persone (L’Altra Europa)
Basta Euro (Lega Nord)
In Europa alza la testa (FdI)
In Europa, prima l’Italia (NCD)
Una scelta verde, un’Europa Green (Verdi-GI)
Scegli l’Europa (Scelta Europea)
Europei. Non tedeschi (Idv)

Posso dire che tra chi fa l’antieuropeo (ma si candida al Parlamento), chi pensa di correre per delle elezioni italiane, chi se la piglia con gli altri per i nostri problemi… non ci sia uno slogan che sia particolarmente attraente? Forse solo i Verdi mettono nello slogan un contenuto chiaro (anche se abbastanza scontato per loro) e una dimensione continentale.

Tagged with:
 

Il Movimento 5 Stelle ha deciso di raccogliere curricula on-line per gli assessori che il loro candidato sindaco nominerebbe una volta eletto a Pioltello. Ma fanno un po’ di confusione. Soprassedendo sulla volontà di affidare un ruolo politico a presunti tecnici (ma non erano loro contro il governo Monti?) alcune cose non tornano.

Guardate le deleghe che intendono distribuire: edilizia pubblica e mobilità sarebbero assegnate a due aspiranti assessori generando non pochi problemi in giunta.

5stelle

 

A questo punto però scatta l’impazienza, infatti, pur avendo pubblicato il post venerdì alle 20:30 si aspettavano valanghe di curricula già nelle prime 12 ore (nonostante il termine fosse il 18 maggio):

5stelle bis

Valanga che evidentemente non si è verificata come loro stessi scrivono su Facebook:

5stelle tris

 

A questo punto forse è il caso di andare a leggere i requisiti che chiedono ai futuri assessori. E anche qui c’è della confusione.

5stelle quater

Prima di tutto, ma è un pensiero personale, non capisco perchè mettere come requisito la cittadinanza italiana. Soprattutto in un paese come Pioltello che tanto ha dato e riceve dalle persone straniere che forse, potrebbero essere coinvolte anche nella gestione della città, a prescindere da dove siano nate o cresciute.

Sicuramente il punto 6 crea qualche difficoltà, infatti, escludendo l’iscrizione a qualsiasi partito politico escludono anche gli attivisti 5 stelle, e questo non mi sembra una grande idea. Agiungo che gli aspiranti assessori dovrebbero aver partecipato ai Tavoli di Lavoro del programma, che per legge deve essere già stato depositato in comune entro fine aprile. Quindi o sono attivisti 5 stelle, oppure ciccia!

Al punto 8 dice che gli assessori devono svolgere il lavoro per cui sono stati eletti, ma gli assessori non sono eletti ma nominati da sindaco. Altra confusione.

Infine, il punto 9, dove si chiede agli assessori di portare avanti le idee del Movimento e non le loro, a questo punto che senso ha fare una selezione tramite curricula se poi le persone non possono spendere le loro capacità ma devono sottomettersi a voleri altrui? Voi prendereste Rubbia a fare il ministro dell’energia se poi deve fare quello che dicono i votanti sul blog?

E soprattutto chi è che dovrebbe indirizzarli? A quanto si legge nel blog, qualcuno che non conosce neanche il plurale di curriculum… (vedi Accademia della Crusca)

5stelle penta

 

Tagged with:
 

Qualcosa è andato storto nell’impianto nucleare in Arizona.

C’è stata un’esplosione in un serbatoio di fluido idraulico. L’incidente è avvenuto su un lato non nucleare dello stabilimento e non ci sono danni ai componenti dei reattori.

L’evento è stato nascosto per 5 mesi, senza segnalarlo alle autorità competenti. La Nuclear Regulatory Commission degli Stati Uniti ritiene che l’incidente sia una “mancata segnalazione di un evento insolito.” Non ci saranno multe, né per l’esplosione, né per la mancata segnalarlo.

La domanda però rimane, quanto ci si può fidare di impianti che ritardano le segnalazioni di incidenti per mesi?

Tagged with:
 

A febbraio camminando per le strade di New York mi aveva colpito questo cartello:

2014-02-10 11.08.18

Segnala la possibilità di chiamare un numero gratuito e anonimo per indicare operai che stessero lavorando in cantieri edili senza le adeguate protezioni o altre situazioni di pericolo.

Ora, si sa che le morti sul lavoro nel campo dell’edilizia sono molte e che buona parte di queste sono causate dalla mancanza osservanza delle norme basilari di sicurezza.

Ogni giorno vedo, in un quartiere vicino a casa, molti operai senza alcuna protezione arrampicarsi sulle impalcature o movimentare materiale pericoloso.

Non lo fanno neanche di nascosto… vorrei tanto avere un numero da poter chiamare per non dover, poi, piangere una tragedia.

Tagged with:
 

Bene, Sindaco e assessori, dopo le mie proposte per evitare di vietare le grigliate al Parco increa di Brugherio, mi avevano invitato a sentire il progetto complessivo di riqualificazione del parco.

Non potendo andare alla conferenza stampa ho trovato interessante la sintesi fatta da Fuoridalcomune.it. In particolare mi ha colpito questa frase riportata del sindaco Troiano:

“qui non si tratta di fare o no le grigliate, qui si tratta di riappropriarsi di un parco, renderlo vivibile e sostenibile dal punto di vista ambientale e comunitario. L’ordinanza è una misura propositiva, i parchi limitrofi, compreso il grande Parco di Monza, vietano le grigliate nel verde per preservare il loro patrimonio, un motivo esiste ed è lo stesso che ha mosso la nostra scelta”

In queste poche parole vi è la rinuncia, a mio avviso, di provare a governare un fenomeno intervenendo con un divieto. Mi spiego:

- sostenibile dal punto di vista ambientale e comunitario. L’impatto ecologico di una grigliata, se ben gestita, è nulla. Suggerivo sistemi per evitare la presenza di rifiuti e per gestire in modo ordinato gli spazi.
- i parchi limitrofi vietano le grigliate. Come proponevo al punto 5, bisogna far sì che più aree siano aperte alla socialità (e quindi anche al barbecue) e non viceversa;
- grigliate nel verde. Infatti suggerivo si installare piazzole dotate di beole ecologiche per definire le aree dove fossero possibili le griglie e ridurre il rischio di danni ambientali.

Vi sono poi le dichiarazioni dell’assessore Magni

Le spese affrontate dal Comune, e quindi a carico dei cittadini, per sanare e sostituire le strutture barbecue danneggiate, o per i servizi di pulizia del parco dopo i week end, sono esorbitanti. Inoltre controllare migliaia di persone che grigliano in qualsiasi punto del parco accendendo fuochi, è diventata ormai un’impresa impossibile ai fini della sicurezza

Anche qui suggerivo di non lasciare la possibilità in “qualsiasi punto del parco” ma delimitarlo a circa un terzo del territorio.

Insomma, tutte le motivazioni che hanno portato al divieto, a mio modesto parare, potevano trovare altre soluzioni. Si è rinunciato a governare il fenomeno bello, spontaneo e sociale delle grigliate per sostituirlo con un divieto, sicuramente di più facile gestione ma di più triste visione.

Tra le altre novità del piano Increa mi piace l’incentivo alla mobilità sostenibile con navette, bikesharing e parcheggi a pagamento sabato e domenica (cosa che, sulla domenica, sono convinto che debba fare anche Cernusco in via Cavour). Non mi piace l’esenzione del pagamento del parcheggio per i residenti a Brugherio. Proprio loro, che vivono nei pressi del parco, dovrebbero essere spinti in ogni modo ad usare altri mezzi, ma mi sa che qui gli amminstratori non abbiano voluto mettere a rischio un po’ di voti…

Logo del Parco Est delle Cave

Ultima nota, più volte l’Amministrazione di Brugherio ha dichiarato di voler rilanciare il Parco Est delle Cave, nel quale il Parco Increa è inserito, ecco, nei cartelli presentati in conferenza stampa non appare mai il logo del PLIS. Spero che ci sia nei cartelli che verranno messi ad Increa altrimenti vi sarebbe una contraddizione tra dichiarato e agito.

Dopo l’approvazione alla Camera della legge che cambia le provincie e istituisce le Città Metropolitane inizia un processo di 9 mesi che porteranno al parto della nuova istituzione che cancella la Provincia di Milano. Ecco le tappe:

Fino al 24 giugno non cambia nulla, rimangono in carica Presidente, Giunta e consiglio provinciale. Dopo Presidente e Giunta sono prorogati fino al 31 dicembre a titolo gratuito per l’ordinaria amministrazione e gli atti inderogabili e urgenti. Il Presidente assume anche le funzioni del Consiglio.

Nel frattempo, il sindaco di Milano indice le elezioni per la Conferenza statutaria che lavorerà su una proposta di Statuto fino al 30 settembre. La Conferenza è composta da 24 membri scelti da e tra i sindaci e consiglieri comunali dei 134 Comuni della Provincia con voto ponderato. La Regione Lombardia subentra in tutte le partecipazioni azionarie di controllo detenute dalla Provincia e legate alla realizzazione dell’EXPO 2015. Al termine di EXPO, il 31 ottobre 2015 tali partecipazioni passano alla Città metropolitana.

Entro fine anno il Consiglio Metropolitano approverà lo statuto della Città Metropolitana. Dopodiché decadranno Presidente provinciale e Giunta. La Città metropolitana subentra alla Provincia di Milano e ne assume patrimonio, personale e funzioni. Il Sindaco di Milano assume le funzioni di Sindaco metropolitano. Lo Statuto potrà prevedere l’elezione diretta di sindaco e consiglio con il sistema elettorale che sarà determinato con legge statale.

Si tratterà del primo organo che godrà di un’elezione di secondo livello, almeno per la Conferenza Statutaria, una sorta di prova generale per quello che potrebbe essere il nuovo Senato. Sarà interessante verificare quante forze politiche saranno rappresentate.

In questi giorni circola la notizia della prossima decisione da parte del Comune di Brugherio di procedere con l’emissione di un divieto categorico alla realizzazione di barbecue nel bellissimo Parco Increa. Dal comune fanno sapere che a breve verrà presentato un piano complessivo di riqualificazione del Parco che non riguarderà solo la possibilità da fare grigliate. Ma tant’è, questo sembra essere uno dei punti principali anche perché nei fine settimana di sole si possono contare le griglie a centinaia.

Anni fa erano stati predisposti dei barbecue in cemento a disposizione di tutti, oggi smantellati dopo diverse incursioni vandaliche. C’è da dire che la civiltà non è sempre presente e diversi gruppi lasciano il parco pieno di rifiuti dopo avervi trascorso l’intera giornata e il lavoro di pulizia del lunedì è notevole.

A mio modesto avviso, però, ci sono delle alternative al divieto totale di grigliate, provo a esporre qualche idea:

1- si potrebbe permettere il barbecue solo in un’area definita del parco, un quarto, un terzo dell’area verde, per esempio, per poter concentrare le istallazioni e facilitare il controllo dell’uso delle stesse

2- al posto di ingombranti e costose strutture in cemento si potrebbero istallare nell’area di parco in cui permettere i barbecue delle beole ecologiche, a gruppi di quattro, su cui sia possibile alloggiare le griglie private. Si avrebbe il risultato di definire con precisione dove si può grigliare, di dare una base stabile, di ridurre il rischio di incendi provocato da fuochi non curati correttamente. Si potrebbe, inoltre, dotare il parco di 2/3 aree con la sabbia (magari in casette chiuse, con le chiavi disponibili presso il Masnada) a disposizione in caso di necessità per spegnere fuochi indesiderati.

3- visto che il mantenimento del parco costa, soprattutto se viene utilizzato in maniera intensa, si può. senza alcun scandalo, chiedere a chi utilizza gli spazi griglia di pagare un “affitto” di 5/10 euro. Potrebbe essere incaricato il bar Masnada di gestire i braccialetti da dare ai fuochisti, registrando identità e riscuotendo la quota. In un’ottica di Smart City si potrebbe anche permettere di prenotare on-line le piazzole (vedi sopra) che saranno numerate, creando così il primo esempio di Smart Grill al mondo! Le forze incaricate del controllo del parco dovranno solo verificare che ogni griglia abbia il proprio fochista con braccialetto colorato.

4- Per meglio controllare che il parco venga lasciato in condizioni adeguate si potrebbero coinvolgere associazioni ambientaliste o giovanili, scout e oratori, perché ogni week end un gruppo si incarichi di passeggiare tra le famiglie impegnate nei picnic e ricordare come raccogliere adeguatamente i rifiuti e preservare la natura.

5- Infine, dopo aver messo in atto tutto ciò, il Comune di Brugherio dovrebbe bussare alle porte delle giunte confinanti chiedendo che su ogni territorio comunale venga individuato un posto dove replicare lo schema, perché se ci sono più posti, vi sono anche meno problemi di affollamento. Primi interlocutori devono essere i comuni che, con Brugherio, han dato vita al Parco Est delle Cave. Per Cernusco, per esempio, questo posto potrebbe essere il Parco Blu degli Aironi.

grigliate increa

 

Aggiungo che

Domenica scorsa ero al Parco, c’era vita, c’era socialità, c’erano soprattutto famiglie che costruivano una società di relazioni. Inutile dire che il 90% di loro erano lì con una griglia a lato. Negare del tutto questa possibilità è un impoverimento per tutti.

Tagged with:
 

Il gioco d’azzardo nuoce alla salute. Non lo dico io, ma lo Stato che obbliga qualunque concessionario di slot machine o licenza on line a scrivere questa frase:

slot

Proprio come l’alcool e il tabacco è un’attività, legale, che porta a danneggiare chi la pratica, soprattutto se in quantità non controllate. Progetti per diminuire il consumo di bevande alcoliche e l’uso delle sigarette sono promossi in ogni dove, campagne per l’abbandono del fumo sono presenti in tante ASL e istituzioni. Calare il consumo di alcolici o di sigarette porta un danno eneriale immediato per lo Stato, che gestisce il monopolio, ma porta un miglioramento della salute dei cittadini e una diminuzione della spesa sanitaria e sociale. Nessun comune viene penalizzato per le sue iniziative che mirano a ridurre “Bacco e tabacco”.

Lo stesso vale per il gioco d’azzardo e per le slot machine? Da ieri sembra proprio di no!

La bastonata ai sindaci e alle regioni che lottano contro il gioco d’azzardo arriva in Senato con l’emendamento presentato dal Nuovo centrodestra al decreto “Salva Roma” e approvato con i voti di 140 senatori di Partito democratico, Scelta Civica, Ncd e Gal. Il testo riguarda i comuni o le regioni che emanano norme restrittive contro il gioco d’azzardo, diminuendo così le entrate dell’erario. L’anno successivo, questi enti territoriali subiranno tagli ai trasferimenti che verranno interrotti solo quando le norme e regolamenti “scomodi” saranno ritirati.

Mi chiedo che senso abbia fare campagne #noslot su Twitter, raccolta firme e dirette tv se poi si votano in Senato provvedimenti di questo tipo? Mi auguro che ci siano spazi e modi per cancellare questa oscenità e, anzi, creare una legislazione che limiti il gioco d’azzardo che si sta rivelando una vera e propria piaga sociale!

Uno schifo che si somma al condono dell’evasione fiscale dei gestori di slot già previsto nel decreto di cancellazione dell’IMU

Un anno fa, apprezzando l’iniziativa di elargire  contributi a favore della pratica sportiva per i bambini e ragazzi, avevo fatto notare a Ermanno, assessore alla partita, come la pubblicazione dei nomi in chiaro dei ragazzi e delle ragazze beneficiari avrebbe potuto creare una serie di difficoltà rispetto alla privacy (post qui).

Quest’anno invece non viene indicato il cognome e il nome del bambino ma un codice personale, assegnato mediante l’utilizzo del programma excel, comunicato dall’Ufficio Sport alla famiglia via mail; tramite il codice personale la famiglia può verificare il posto assegnato in graduatoria al bambino.

In questo modo nessun bambino o adolescente potrà essere individuato da coetanei o vicini come poco abbiente e si evitano diversi problemi.

Ottima dimostrazione di ascolto e miglioramento. Bravo Zac!

Oggi si votano le primarie per la segreteria della Lega Nord, Bossi contro Salvini. Ci si aspetterebbe che un aspirante segretario sappia cosa fa il suo partito, mentre…

Matteo Salvini, così scrive sulla sua pagina Facebook:

Matteo_SalviniPoche novità, solito attacco contro gli stranieri a prescindere, solito populismo “e nessuno pensa agli italiani”, etc… se non fosse che la proposta del conferimento del Sigillo civico sia nata proprio dalla Lega Nord:

Sigillo_civico_a_Rachid__proposta_a_sorpresa_della_Lega_-_Torino_-_Repubblica

“Rachid è un esempio di gentilezza, di impegno e di capacità di farsi ben volere da chiunque l’abbia incontrato”, dice il Capogruppo della Lega al Comune di Torino, Fabrizio Ricca. “La Lega non è contro l’immigrazione – aggiunge – ma è a favore di una immigrazione che consenta a persone oneste e volenterose di trovare spazio, di crescere e di ottenere il riscatto sociale che meritano, mentre è contrario a una immigrazione indiscriminata, in cui i comportamenti scorretti di alcuni finiscano per far scomparire la qualità di molti”.

Come si direbbe oggi #epicfail per Salvini!

 

 

Tagged with:
 

IL PADRE DELL’APARTHEID NELSON MANDELA MUORE A 95 ANNI

 

Confondere il padre della libertà per l’autore della segregazione…

(via Young)

mandela

Portarsi avanti con il lavoro

ospedale donnaE’ uscita la graduatoria degli ospedali più a misura di donna.

L’Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna (O.N.Da) ha avviato nel 2007 il Programma Bollini Rosa con l’obiettivo di individuare e premiare gli ospedali italiani “vicini alle donne” che offrono servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura delle principali patologie femminili, riservando particolare attenzione alle specifiche esigenze dell’utenza rosa.

Gli ospedali aderenti all’iniziativa sono stati valutati e premiati con l’attribuzione da uno a tre Bollini Rosa, con validità biennale, esclusivamente sulla base dei servizi offerti nell’ambito delle specialità cliniche e chirurgiche di interesse femminile.

In Italia sono 230 gli ospedali che godono del bollino, in Lombardia sono 66. Sono presenti diversi ospedali della zona come Sesto san Giovanni, Vimercate e Cinisello Balsamo.

Manca Cernusco, ma mancano anche tutti i presidi ospedalieri dell’ASL MI 2. Come mai? Non sono stati ritenuti all’altezza? Non hanno voluto partecipare all’iniziativa? Nel caso, come mai?

Tagged with:
 

Cruscotto è il sito che Regione Lombardia sta approntando per la gestione delle DOTI UNICHE, servizio attivo da un mese e mezzo per la gestione dei percorsi di inserimento lavorativo per disoccupati.

Come operatori bisogna registrarsi con il proprio codice fiscale, ma quando vi ho provato il sistema mi ha detto che  il mio codice fiscale era già registrato nonostante io non avessi mai usato il sito, provando a recuperare la password, ecco cosa mi è apparso:

cruscotto1

 

Peccato che la mail indicata non sappia a chi appartenga. Ho quindi cercato i riferimenti dell’assistenza tecnica, e quelli indicati nel sito (che ho potuto vedere solo usando le credenziali di un collega perchè non sono visibili a tutti) sono quelli di Lombardia Informatica. Ho quindi scritto loro che gentilmente han risposto:

cruscotto2

 

Non convinto chiamo l’800 131 151 che mi confermano che loro CRUSCOTTO proprio non lo conoscono.

Chiamo allora il centralino generale di Regione Lombardia per sapere quale sia il servizio da chiamare. Questi mi risponde di sentire l’800 131 151 perchè il servizio è gestito da Lombardia Informatica. Dico che li ho già sentiti e Lombardia Informatica smentisce di gestire il sito. Dal centralino di Regione Lombardia dicono, testuali parole: “Forse non lo sanno che è loro!”.

Cioè, spigatemi, Lombardia Informatica gestisce il sito principe del sistema lombardo per l’inserimento lavorativo e non lo sa? Forse per questo che il sito è incompleto!

Cos’hanno in comune la riforma sanitaria di Obama con lo strumento scelto da Regione Lombardia per aiutare chi cerca lavoro?

I problemi al sito internet:

Questo Obama..

obama

Mentre se siete un ente accreditato per fornire servizi per il lavoro in Regione Lombardia e provate a prenotare le risorse per accompagnare una persona nella ricerca di una nuova occupazione potrete farlo, ma non avrete a disposizione, sul sito regionale, gli altri strumenti per gestire il percorso.

Il sistema Dote Unica infatti prevede che ogni attività dell’ente venga registra on-line, dai colloqui di orientamento al tutoraggio all’eventuale, e auspicata, assunzione. Ma questa parte del sito, ad un mese dall’inizio delle prenotazioni, non è attiva. Se si prova a chiamare il call center regionale dicono che ci stanno lavorando.

Una domanda sorge spontanea allora, ma se io lavoro e magari faccio assumenre qualcuno adesso che non ho il sistema disponibile potrò rendicontare queste mie attività. Al call center sono cauti: “non lo sappiamo, nel dubbio aspetti!”.

#efficienzalombarda?

Tagged with:
 

Chi si ricorda dell’Honduras? e di Zelaya? fu il primo golpe (poi seguì quello in Paraguay) perpetrato nell’era Obama in cui i Clinton presero le parti dei golpisti. A sostituire al potere il presidente eletto Zelaya fu il figlio di immigrati italiani Micheletti. La stampa italiana si concentrò di più sulle sue origini bergamasche che sull’assurdità di quel golpe realizzato per impedire l’adesione fattiva dell’Honduras all’ALBA, l’organizzazione di stati che faceva capo al Venezuela di Chavez.

All’epoca seguì molto la vicenda, in particolare la diretta di TeleSur del rientro tentato da Zelaya dalla frontiera con il Nicaragua. In quell’occasione la sposa di Zelaya, che era rimasta in Honduras, chiese ai militari golpisti di rientrare nelle caserme, non fu ascoltata, ci furono cariche, un morto e arresti. Era luglio del 2009.

Da allora molte cose sono successe in Honduras. Il 30 novembre del 2009, a delle elezioni alle quali non partecipò il blocco di sinistra, venne eletto Lobo. Il 28 maggio 2011 Zelaya è rientrato in Honduras, le accuse contro di lui sono decadute.

Domenica si voterà per eleggere il successore di Lobo. Un totale di nove candidati sono in lizza per la presidenza del paese. I sondaggi danno come favoriti Juan Orlando Hernández, del Partito Nazionale (al governo), e Xiomara Castro, moglie dell’ex presidente Manuel Zelaya, del partito Libertà e Rifondazione (Libre).

Ecco Xiomara presidente sarebbe un bel modo per chiudere quell’infame golpe!

Tagged with: