Casi di Chikungunya fino al 2006

Da febbraio, circa, in Repubblica Dominicana è arrivata una nuova parola che tutti conoscono e temono: Chikungunya.

Si tratta di una febbre virale trasmessa dalle stesse zanzare che trasmettono il dengue. Come questo provoca temperature molto alte e macchie sulla pelle, ma a differenza del dengue non è mortale e ha altri sintomi che possono variare da persona a persona. Il più fastidioso di questi è il dolore alle articolazioni che può impedire d’alzarsi dal letto per diversi giorni, diarrea, mal di testa, prurito, inappetenza. I sintomi durano una settimana circa e possono ripetersi a distanza di tre/quattro settimane e anche di qualche mese. L’unica cura possibile è paracetamolo e antidolorifici, oltre ad un’abbondante idratazione. Una volta fatta dovrebbe dare immunità per sempre.

Si tratta di una malattia presente in Africa e Asia, ma sconosciuta fino a qualche mese fa nella zona dei Caraibi. Come sia arrivata in Repubblica Dominicana non è noto e i tempi per la sua identificazione sono stati molto lunghi. Ciò a fatto si che si diffondesse senza la possibilità di studiare misure di contenimento e di quarantena per le persone infette, infatti il contagio avviene per mezzo di una zanzara che punge un malato e successivamente una persona sana. Nel giro di sei mesi circa l’80% della popolazione, secondo alcuni studi, è stata colpita da questa malattia e non stento a crederlo visto che ogni famiglia che incontro ha una lista lunghissima di persone che sono passati per questo suplizio, anche se la maggior parte non è andata in alcun centro medico per avere la certezza.

Settimana scorsa ci sono passato anch’io. Per non sentirmi diverso dai dominicani, credo.

Questa epidemia è qualcosa di inevitabile? Molti stati della regione hanno preso misure che hanno ridotto al massimo la diffusione del virus: Cuba ha avviato un processo di monitoraggio di tutte le persone che entrano al paese provenienti dalla Repubblica Dominicana, il Costa Rica ha bloccato l’accesso di dominicani, il Messico ha allertato specifici operativi medici, e così via… infatti l’unico altro stato ad essere stato colpito è Haiti, sia per la presenza di una frontiera terrestre, sia per le condizioni precarie che impediscono attività preventive. In Repubblica Dominicana però si sarebbe potuto fare molto di più per limitare o rallentare la diffusione della malattia che ha avuto un impatto altissimo sulla vita sociale ed economica del paese. Si sarebbero dovute fare campagne di sensibilizzazione sull’uso del repellente contro le zanzare (qui molto poco utilizzato) e sulla cura delle fonti d’acqua domestiche (è uso tenere barili d’acqua pulita vicino a casa, luogo perfetto per il proliferare della zanzare del dengue). Si sarebbero dovute fare azioni di disinfestazione massiccia e straordinaria, prove mediche gratuite per l’individuazione del virus, corsie preferenziali negli ospedali per le persone infette e in situazioni di rischio (bambini e anziani in particolare).

Nulla di tutto ciò è stato realizzato, si è continuato come se l’epidemia non esistesse e si fanno conferenze internazionali per evitare l’arrivo dell’ebola, dimenticandosi di una situazione che, è vero che non lascia morti, ma sta mettendo a dura prova una popolazione che si sta arrangiando come può con automedicazioni e interventi lenitivi.

Intanto le autorità sanitarie italiane hanno emanato una circolare per preallertare tutti gli ospedali, se tornate dai Caraibi con febbre sappiate che vi aspetta una quarantena per evitare che la zanzare tigre porti la cara Chikun anche nelle campagne lombarde… e vi assicuro che non sarebbe una bella esperienza!

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2 Responses to Cos’è la Chikungunya e perchè l’ho presa

  1. Erica says:

    Buongiorno Roberto, ho letto con interesse quanto ha scritto. Sa se l’epidemia è ancora a livelli così gravi?Ho prenotato un viaggio per Dicembre 2014 ignara delle reale gravità di questa situazione, avevo letto qualcosa ma chi me lo ha proposto mi ha assicurato che non è così grave. Ho un bambino di 6 anni, soggiorneremo in un villaggio a Bayahibe ma non voglio pensare di andare a visitare un posto sicuramente meraviglioso con l’ansia di dovermi ammalare …più leggo e più mi prende l’ansia. Mi può dare un opinione realistica? La ringrazio tantissimo in anticipo.
    Erica

  2. kuda says:

    Ciao, l’epidemia è scesa molto d’intensità anche grazie al fatto che ormai la maggior parte della popolazione è immune e quindi il virus si trasmette con molta meno velocità. Con le normali attenzioni contro le zanzare (repellente e zanzariera di notte) si riesce ad evitare il contagio, soprattutto se si soggiorna per periodi brevi di tempo.

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