Haiti non sembra aver pace. Con tre anni di ritardo ad ottobre si sarebbero dovute celebrare le elezioni legislative per due terzi del Senato (20 senatori), tutta la Camera e varie figure locali. Parlo al passato perchè nonostante la data prevista sia il 26 ottobre, non esiste alcun segno di campagna elettorale. Il problema è che il Presidente Michel Martelly, che non ha la maggioranza in Parlamento dopo le controverse elezioni del 2011, punta a cambiare la legge elettorale. Diversi senatori si stanno però opponendo a questo cambio e le riunioni con i partiti dell’opposizione stanno continuamente saltando.

Il primo ministro Laurent Lamothe ha dichiarato che se la situazione non si sblocca il 12 gennaio 2015 verrà sciolto il Parlamento e il Presidente continuerà a governare per decreto fino alla convocazione delle elezioni, a questo punto con la legge elettorale cara al presidente stesso. La situazione è calda perchè alcuni settori della società, tra cui la Chiesa e il partito dell’ex presidente Aristide (cacciato con un colpo di stato nel 2004), denunciato la deriva autoritaria. Inoltre vi è una contestazione rispetto alla data del 12 gennaio, infatti la costituzione prevede un mandato di 6 anni per i parlamentari, ma nel 2009 la proclamazione degli stessi avvenne a settembre e non a gennaio, i sei anni, quindi scadrebbero il prossimo autunno, e questa è l’interpretazione del Presidente del Senato.

La tappa intermedia potrebbero essere le elezioni municipali convocate per il 28 divembre.

Se la situazione non dovesse migliorare ci si può aspettare che nel prossimo futuro nuovi disordini di carattere politico possano sconvolgere il paese che non sta certo in buona salute non essendosi mai ripreso dal terremoto del 2010. Questa incertezza ha spinto l’ONU a rinnovare oggi per un altro anno la missione MINUSTAH nonostante il parere contrario dello stesso governo haitiano. I caschi blu presenti sono però dimezzti passando da 5.100 a 2.400, crescono i poliziotti che saranno 2.600.

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3 Responses to Nuova crisi politica in vista ad #Haiti tra elezioni cancellate e rischio di autoritarismo

  1. […] la doppia cittadinanza) dell’era Martelly. Le dimissioni le Lamothe sono il culmine della crisi politica di cui vi avevo accennato esattamente 2 mesi fa dovuta allo scontro tra il presindente Martelly e […]

  2. […] La situazione politica haitiana si appresta ad affrontare l’anniversario dei cinque anni del t…, con una crisi che vede opposto presidente, Martelly, ex cantante eletto dopo un contestatissimo processo elettorale, e il Senato. Proprio del 12 gennaio dovrebbe esserci lo scioglimento del Parlamento e un governo per decreti, situazione ai limiti dell’autoritarismo. L’opposizione ha annunciato giorni caldi di proteste per chiedere le dimissioni del presidente. […]

  3. […] non si realizzano le elezioni politiche nel paese caraibico e da oltre un anno è in corso un forte scontro tra il presidente Martelly e i partiti di opposizione sulla nuova legge […]

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