Domani è una data storica: comincia in Vaticano il primo processo per pedofilia dopo la riforma voluta da Jorge Bergoglio nel 2013.

Weso?owski è accusato di aver pagato dei ragazzi adolescenti per fare sesso, mentre era nunzio vaticano nella Repubblica Dominicana tra il 2008 e il 2013.

Nell’agosto del 2013 è stato richiamato in Vaticano da Jorge Bergoglio, dopo che erano stati denunciati episodi di pedofilia e di sfruttamento della prostituzione minorile da parte del sacerdote. Le accuse di pedofilia sono emerse dopo la pubblicazione di un’inchiesta della giornalista dominicana Nuria Piera (che domani trsmetterà in diretta dal Vaticano), uscita nel settembre 2013, che sosteneva che il sacerdote pagava per fare sesso con minori e frequentava una zona di Santo Domingo nota per la prostituzione minorile.

Nel 2014 il Vaticano ha sospeso l’immunità per Weso?owski, che è stato arrestato il 22 settembre 2014 ed è agli arresti domiciliari dal giugno dello stesso anno.

Weso?owski rischia 12 anni di carcere, che potrà scontare nelle prigioni vaticane o in quelle italiane. Se condannato, potrà fare appello. A giudicare Weso?owski sarà un collegio composto interamente di laici. Purtroppo però non verrà sottoposto al giudizio della giustizia dominicane, stato in cui ha commesso i delitti ma era protetto dall’immunità diplomatica.

Si tratta della prima volta in cui non viene applicato il diritto canonico ma quello penale. Questo è il vero cambiamento tra Bergoglio e il suo predecessore in tema di lotta alla pedofilia tra i religiosi. Questo processo farà giurisprudenza.

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